Sostenibilità attraverso la Riparazione: Diritti dei Consumatori e Ambiente

Il Parlamento europeo ha adottato una posizione negoziale sulle nuove misure per rafforzare il diritto alla riparazione e ridurre l’impatto ambientale del consumo di massa. Con un forte sostegno, la proposta mira a promuovere un consumo più sostenibile agevolando la riparazione dei prodotti difettosi e sostenendo il settore della riparazione.

Le principali disposizioni adottate includono:

  1. Priorità alla riparazione durante il periodo di garanzia legale, se è più conveniente o costa quanto la sostituzione del prodotto.
  2. Estensione della garanzia legale di un anno dopo l’avvenuta riparazione.
  3. Diritto dei consumatori alla riparazione anche dopo la scadenza della garanzia per prodotti come lavatrici, aspirapolvere, smartphone e biciclette.
  4. Garanzia che i produttori offrano dispositivi sostitutivi durante la riparazione e, se non possibile, propongano prodotti ricondizionati.
  5. Accesso equo per i riparatori indipendenti e i professionisti del ricondizionamento a pezzi di ricambio, informazioni e strumenti necessari.
  6. Piattaforme online per aiutare i consumatori a trovare riparatori e venditori di articoli ricondizionati nella loro zona.
  7. Offerta di buoni e incentivi finanziari attraverso fondi nazionali per la riparazione, per rendere le riparazioni più accessibili e convenienti.

Il relatore René Repasi ha sottolineato l’importanza di rispondere alle richieste dei cittadini per un maggior supporto alla riparazione anziché alla sostituzione. La proposta si inserisce nelle iniziative dell’UE per una progettazione ecocompatibile e per responsabilizzare i consumatori verso una transizione verde.

Le prossime tappe includono l’adozione della posizione negoziale del Consiglio e i colloqui con il Parlamento per trasformare le misure in legge.

Il contesto sottolinea l’impatto ambientale del consumo di massa e la preferenza dei cittadini europei per la riparazione rispetto all’acquisto di nuovi beni. La proposta risponde alle raccomandazioni dei cittadini delineate nella relazione finale della Conferenza sul futuro dell’Europa, promuovendo un’economia più sostenibile e circolare.

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